Il cambio del colore della facciata di un condominio è un intervento che coinvolge decisioni assembleari, normative edilizie e il ruolo dell’amministratore di condominio. Ecco i principali passi che un amministratore dovrebbe seguire per gestire questa situazione:
1. Convocazione dell’assemblea condominiale
L’amministratore deve innanzitutto convocare un’assemblea condominiale per discutere e deliberare la questione del cambio colore della facciata.
- Delibera necessaria: Il cambio di colore rientra tra le decisioni che riguardano le parti comuni (art. 1117 del Codice Civile). Deve essere approvato dall’assemblea con le maggioranze previste per le innovazioni o interventi che incidono sull’aspetto estetico del fabbricato (art. 1120 c.c.).
- Maggioranza richiesta:
- Per il cambio colore può essere necessaria una maggioranza qualificata, ovvero:
- Il voto favorevole di almeno la metà dei millesimi e la maggioranza dei presenti all’assemblea (art. 1136 c.c., comma 2).
- Se l’intervento rientra nella manutenzione straordinaria (es. ristrutturazione con cambio colore), può essere richiesto il voto favorevole di due terzi dei millesimi.
- Per il cambio colore può essere necessaria una maggioranza qualificata, ovvero:
2. Consultazione del regolamento condominiale
L’amministratore deve verificare se il regolamento condominiale contiene vincoli relativi al colore della facciata o all’aspetto estetico del condominio.
- Regolamento contrattuale: Se il regolamento condominiale vieta esplicitamente il cambio colore o prevede specifiche cromatiche, l’assemblea non può decidere autonomamente di violarlo senza il consenso unanime dei condomini.
3. Verifica dei vincoli urbanistici e paesaggistici
Prima di procedere, l’amministratore deve verificare se esistono vincoli urbanistici o paesaggistici che limitano il cambio colore:
- Comuni e Regioni possono imporre restrizioni sui colori delle facciate, in particolare se l’edificio è situato in un centro storico o in aree sottoposte a tutela paesaggistica.
- Deve essere verificato il Piano del Colore, dove esistente, che spesso stabilisce una gamma di colori ammessi.
4. Predisposizione della documentazione tecnica
L’amministratore deve incaricare un professionista (geometra, architetto o ingegnere) per preparare la documentazione necessaria, che potrebbe includere:
- Relazione tecnica sul progetto di cambio colore.
- Pratica edilizia (es. Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata – CILA), se necessaria per il tipo di intervento.
- Eventuale richiesta di autorizzazione paesaggistica, in caso di vincoli.
5. Affidamento dei lavori
Una volta deliberato il cambio colore e completata la documentazione tecnica, l’amministratore deve:
- Richiedere preventivi alle ditte specializzate.
- Selezionare l’impresa: L’assemblea può decidere quale impresa incaricare, oppure delegare questa scelta all’amministratore.
6. Comunicazione ai condomini
Prima di avviare i lavori, l’amministratore deve:
- Informare tutti i condomini sui tempi e le modalità dei lavori.
- Garantire che le attività non interferiscano con la vivibilità del condominio.
7. Supervisione e chiusura dei lavori
Durante e dopo i lavori, l’amministratore deve:
- Verificare che l’impresa rispetti quanto stabilito nel contratto.
- Al termine, controllare la regolarità dell’intervento e il rispetto del colore scelto.
Considerazioni aggiuntive:
- Opposizioni dei condomini: Se una parte dei condomini si oppone al cambio colore e considera la decisione lesiva, potrebbe presentare ricorso al giudice ai sensi dell’art. 1137 c.c. (per delibere che violano i diritti individuali o le normative vigenti).
- Manutenzione straordinaria: Se il cambio colore avviene nell’ambito di un rifacimento della facciata, possono essere applicabili bonus fiscali come il Bonus Facciate (se ancora in vigore), che potrebbero ridurre i costi per i condomini.
Il cambio colore della facciata richiede un’attenta pianificazione da parte dell’amministratore, il rispetto delle normative vigenti e la collaborazione dei condomini. Il ruolo principale dell’amministratore è quello di garantire la regolarità del processo e di mediare tra le diverse esigenze.