La manutenzione di un immobile si divide in due categorie principali: ordinaria e straordinaria. Ecco un riepilogo delle differenze e delle normative relative, inclusi i dettagli sulle detrazioni fiscali:
Manutenzione Ordinaria
- Definizione: Comprende interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e opere necessarie per integrare o mantenere in efficienza gli impianti esistenti.
- Esempi: Tinteggiatura, riparazione di infissi, manutenzione degli impianti.
- Detrazioni: Generalmente, non è prevista alcuna detrazione fiscale per la manutenzione ordinaria effettuata su singole unità immobiliari, ma può essere inclusa nei lavori condominiali.
Manutenzione Straordinaria
- Definizione: Interventi più complessi che comportano la modifica delle parti strutturali dell’edificio o la realizzazione di nuovi impianti.
- Esempi: Rifacimento di impianti elettrici o idraulici, installazione di ascensori, sostituzione di infissi con modifica di materiale o dimensione.
- Detrazioni: Gli interventi di manutenzione straordinaria sono spesso ammissibili per detrazioni fiscali, come il Bonus Ristrutturazioni (50%) e, in alcuni casi, l’Ecobonus o il Superbonus per miglioramenti energetici.
Normative
- Decreto Ministeriale 37/2008: Regola la sicurezza degli impianti e la necessità di conformità.
- Autorizzazioni: La manutenzione ordinaria non richiede autorizzazioni edilizie, mentre la straordinaria spesso sì.