Le costruzioni e i manufatti marginali, come definite dalla normativa urbanistica italiana, riguardano quelle opere edilizie di minore entità che spesso possono essere realizzate con procedure semplificate rispetto alle costruzioni principali. La normativa specifica su tali opere è articolata e può variare a seconda del comune e della regione, ma ci sono alcune linee guida generali a livello nazionale.
Principali riferimenti normativi
- Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001): Questo decreto stabilisce le norme generali per le attività edilizie in Italia.
- Regolamenti comunali: Ogni comune può avere regolamenti specifici che integrano e dettagliano le disposizioni del Testo Unico.
- Codice Civile: Alcuni articoli del codice civile regolano gli aspetti legali relativi alla proprietà e ai diritti reali sugli immobili.
Categorie di opere marginali
Le costruzioni e i manufatti marginali possono includere:
- Pertinenze: Opere accessorie a un edificio principale, come garage, tettoie, portici, pergolati, ecc.
- Opere temporanee: Strutture che vengono rimosse entro un certo periodo di tempo, come tende, chioschi, strutture per eventi temporanei.
- Opere di urbanizzazione primaria e secondaria: Piccole infrastrutture come marciapiedi, parcheggi, recinzioni.
- Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: Lavori che non alterano la struttura dell’edificio, come riparazioni e sostituzioni di parti non strutturali.
Procedura per la realizzazione
1. Manutenzione ordinaria
- Definizione: Interventi che riguardano la riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
- Normativa: Non richiedono permessi o comunicazioni al comune, secondo l’art. 6 del D.P.R. 380/2001.
2. Manutenzione straordinaria
- Definizione: Interventi di manutenzione che riguardano parti anche strutturali dell’edificio, ma che non alterano i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportano modifiche della destinazione d’uso.
- Normativa: Richiedono una Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA), secondo l’art. 6-bis del D.P.R. 380/2001.
3. Restauro e risanamento conservativo
- Definizione: Interventi rivolti a conservare l’organismo edilizio e assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.
- Normativa: Richiedono una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), secondo l’art. 22 del D.P.R. 380/2001.
4. Nuove costruzioni e ampliamenti
- Definizione: Creazione di nuovi volumi o l’ampliamento di edifici esistenti.
- Normativa: Richiedono un Permesso di Costruire, secondo l’art. 10 del D.P.R. 380/2001.
Esempi specifici di manufatti marginali
1. Tettoie e pergolati
- Tettoie: Possono richiedere SCIA o Permesso di Costruire a seconda delle dimensioni e del comune di riferimento.
- Pergolati: Spesso sono considerati arredi da giardino e possono essere installati senza permessi se non ancorati stabilmente al suolo.
2. Recinzioni
- Possono richiedere una semplice CILA o nessun permesso se non superano determinate altezze e se non si trovano in zone vincolate.
3. Gazebo e chioschi temporanei
- Se rimangono installati per un breve periodo, generalmente non richiedono permessi; tuttavia, un’eventuale installazione permanente potrebbe richiedere una SCIA.
Consigli pratici
- Consultare il regolamento edilizio comunale: Le disposizioni possono variare notevolmente da un comune all’altro.
- Rivolgersi a un tecnico qualificato: Un architetto o un ingegnere può fornire consulenza specifica e gestire le pratiche burocratiche.
- Valutare le norme regionali: Alcune regioni hanno normative particolari che integrano il D.P.R. 380/2001.
- Controllare eventuali vincoli: Zone paesaggistiche, storiche o con particolari vincoli urbanistici possono richiedere permessi aggiuntivi.
Le costruzioni e i manufatti marginali sono regolamentati da un insieme di norme che mirano a garantire la sicurezza e la conformità urbanistica. È fondamentale essere informati sulle procedure specifiche previste dalla normativa nazionale e locale per evitare sanzioni e garantire la corretta esecuzione dei lavori.